Libertà & Classismo

Libertà di informazione, libertà di opinione, libertà di stampa…le cosiddette libertà civili, specchio per le allodole delle democrazie liberali e liberiste, che difendono dietro queste libertà il monopolio della verità.

Leggo che siamo di nuovo in fondo alle classifiche per la libertà d’informazione, e non riesco a fare a meno di ridere, al pensiero che se veramente poter leccare il culo al padrone che preferisci fosse uno dei diritti fondamentali dell’uomo, perché i fratelli e le sorelle che vivono in quei Paesi in cui questo diritto è sacrosanto, perché quei fratelli e quelle sorelle scendono in piazza con le nostre stesse grida, con la nostra stessa rabbia?
La domanda è retorica: la libertà di stampa, di informazione, d’opinione sono libertà borghesi. Per il borghese esse sono fondamentali, mantengono lo scontro tra correnti nei limiti della sopravvivenza. Per noi sono libertà false, non esiste democrazia liberale dove le NOSTRE opinioni, le NOSTRE informazioni e la NOSTRA stampa siano libere. Non esiste, e mai esisterà, perché la caratteristica delle libertà borghesi è che esse non valgono per chi non si allinea. Come già dissi all’epoca del Popolo delle Libertà: di Libertà ce n’è una, se me ne offri molte, è per avere in cambio quell’unica che abbia significato.

Non mi scandalizzo quindi a vedermi negate queste libertà, perché mai esse furono realmente mie, se non nell’atto di riprendermele.

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WOR(L)D-SALAD

abusivismo cerebrale, classico fenomeno da campagna elettorale, occupazione atipica di idee concetti e spazi, dimostrazione empirica della reale supremazia dell’irrazionale, compresenza conscia di uguali e di contrari, ritrovati immobili identici a se stessi; vuoti a perdere della speculazione politica pop, destrutturazione delle coscienze molteplici, implementazione dell’unicoscienza. Rifiuto ed esaltazione della stessa incompetenza, turn over degli scemi del villaggio, esodato il pensiero. Riproposizione di script, unificazione del frame di riferimento, pensiero unico contiene il suo opposto. Revanchismo, revisionismo storico, revisionismo socio-politico, rifiuto del lavoro proprio, amore per la schiavitù altrui, pensiero minimo, subcoscienza. Apocalisse, ipocalisse, annunci di altri annunci. Patologizzazione del dissenso, dissenso sulla patologia, medicina empirico-religiosa. Tecnicizzazione del mito, mito della non-tecnologia, fascioecologia. Teoria del complotto, imperialismo, giochi di specchi. Disturbi d’ansia, disturbi di attenzione, disturbi di malasocietà, psichiatrizzazione della sofferenza di classe. Morte della classe, nascita del brand, corpi repressi per cervelli soppressi. Deimplementazione del pensiero critico, rifiuto del pensiero, morte delle idee, esplosione delle parole-azione. Valetudo ideologico, commistioni inconcepibili, non pensiero omnicomprensivo, kick-boxing accademico, publish or die, copyright/copyleft. Wor(l)d-salad, lesione alle aree 22 37 39 del cervello sociale. Anosognosia socioculturale pandemica.
because we are worthless//we shall overcum

[il presente testo ha la precisa intenzione di comunicare stati emotivi e cognitivi tramite associazioni analogie e allegorie, non espone alcun tipo di conoscenza strutturata o standardizzata, non tratta di mistica, non è NewAge e soprattutto non è un delirio psicotico 🙂 ]

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Pensieri in libertà

Ultimamente mi stupisco e mi scandalizzo spesso, sentendo ciò che la gente intorno a me pensa o ritiene di pensare, mi chiedo continuamente come, come è possibile che non colgano l’errore, il gap logico che si verifica tra quello che è un’idea nel magma dei pensieri e quello che ne diviene l’espressione?

In che modo palesare in un modo costruttivo quanto aberrante può essere un concetto per il solo fatto di avergli dato forma? Il dubbio da cui si fugge con così tanta foga è realmente peggiore della formalizzazione di una certezza illusoria e dannosa?

Com’è che tutto ciò che può turbare quel piccolo mondo in cui ciascuno si rifugia deve essere demonizzato, mentre è proprio dalle nostre illusioni che dovremmo difenderci con ogni mezzo?

Come è possibile che le idee più belle che la razza umana abbia mai partorito siano ridotte a vuoti suoni di sillabe delle quali si conosce solo la potenza, che in quanto tale i deboli e gli illusi avversano con la violenza della paura?

Come potete ancora stupirvi di ciò che noi siamo in grado di credere, dire e pensare; come può apparirvi inverosimile ciò che vogliamo e possiamo fare?

Come potete, ancora, non vedere il nesso?

NOI SIAMO I FIGLI DEI VOSTRI ERRORI, ne siamo insieme parte, controparte e superamento…

IF YOU DON’T LIKE THE EFFECTS, DON’T PRODUCE THE CAUSES, ma le cause ormai le avete create e vissute, a noi creare e vivere gli effetti, NOI SIAMO TUTTO CIO’ CHE NON AVETE IL CORAGGIO DI AFFRONTERE IN VOI STESSI, SIAMO TUTTO CIO’ CHE NON AVETE IL CORAGGIO DI AMMIRARE NEGLI ALTRI, SIAMO VOI SE AVESTE LE PALLE DI ESSERE VERAMENTE

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Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

P33racy's BitchX

..::CyberRights::..